03/09/2026 · REGICODE
Come scegliere la web agency ad Asti
Scegliere a chi affidare il proprio sito è una decisione che ci si porta dietro per anni: nel bene (un sito che porta clienti) e nel male, con contratti-capestro e siti di cui non si è nemmeno proprietari. Ecco i criteri che consiglieremmo a un amico di Asti, anche se poi scegliesse qualcun altro.
1. Portfolio verificabile, non bozze
Il primo filtro è brutale ma efficace: chiedi indirizzi di siti veri, online adesso, e aprili. Un portfolio di immagini può essere disegnato in un pomeriggio; un sito in produzione con un cliente vero dietro no. Se i lavori mostrati non hanno un link cliccabile, chiediti perché.
2. Proprietà: il sito deve essere tuo
La fregatura più diffusa del settore non è il prezzo: è il vincolo. Siti "in comodato", domini intestati all'agenzia, canoni mensili che se smetti di pagare il sito sparisce. Prima di firmare, una domanda sola: il dominio sarà intestato a me, e se tra un anno vado via cosa mi porto dietro? La risposta giusta è: tutto.
3. Le opzioni reali per chi è in zona
Per un'impresa astigiana la scelta reale è tra tre opzioni: il freelance locale (economico ma spesso saturo o irreperibile dopo la consegna), l'agenzia torinese (strutturata ma con listini e tempi da grande città) e l'agenzia remota specializzata. La vicinanza fisica conta meno di quanto sembri: un sito si costruisce con una videochiamata e una cartella condivisa; quello che conta è vedere lavori veri e avere tempi e costi scritti.
4. Tempi e costi scritti
Una proposta seria contiene scadenze e cifre, nero su bianco, prima di qualsiasi pagamento. "Dipende" è una risposta accettabile a voce al primo contatto, non in un preventivo. Se i tempi non sono scritti, non esistono.
5. Chi lavora davvero al progetto
In molte agenzie tra te e chi scrive il codice ci sono un commerciale, un referente clienti e un responsabile di progetto. Ogni passaggio costa e distorce. Chiedi chi farà materialmente il design e lo sviluppo, e se puoi parlarci: se la risposta è vaga, il preventivo paga anche molta intermediazione.
6. Cosa succede dopo la pubblicazione
Il sito non finisce alla consegna: servono aggiornamenti, piccole modifiche, rinnovi di dominio e hosting. Chiarisci prima come funziona l'assistenza e quanto costa. Diffida dei canoni obbligatori mascherati da "manutenzione" che non specificano cosa includono.
7. Le domande che smascherano subito
Tre domande da fare sempre, ovunque tu scelga: il dominio sarà intestato a me? Cosa succede se dopo un anno voglio cambiare fornitore? Il preventivo include i contenuti o li devo produrre io? Ad Asti come altrove, la maggior parte delle brutte sorprese nasce da una di queste tre risposte non chiarite prima.
In sintesi
Lavori veri e verificabili, proprietà tua, tempi e costi scritti, filiera corta, assistenza chiara. Chi supera questi cinque punti è un buon fornitore, ovunque abbia la sede. Se vuoi metterci alla prova: il preventivo è gratuito e arriva entro 24 ore lavorative.